giovedì 4 gennaio 2018

Il ritorno degli scriventi



B-b-b-b-b-back-back-back
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B-b-b-b-b-back-back-baaaack

No, non sono impazzita, e non cerco nemmeno di riconvertirmi a nuovi contenuti per il blog.
Sono semplicemente tornata alla normalità.
La scuola è ricominciata e le pargole da ormai due giorni navigano più o meno libere tra lezioni di inglese e cinese, e io sono tornata.
Mi piacerebbe dire che sono tornata piena di idee e spunti nuovi per ravvivare il blog e renderlo più spumeggiante, più attivo, e cose del genere.
Invece no, sono tornata e basta.
Non proprio dagli zombi, come cantano gli Skillet nel loro Back from the Dead, ma se ripenso alle nottate di festeggiamenti e alle levatacce mattutine, alle lotte con le pargole per rimetterle in riga dopo i bagordi e al sentimento che mi pervade ogni volta che guardo la casa ridotta a una discarica (non è facile far convivere due figlie e un marito in uno spazio ristretto e imporre l'ordine allo stesso tempo), allora posso dire che sì, sono tornata da uno stato catatonico molto simile a quello di uno zombi iperattivo; sono tornata a respirare e, soprattutto, a scrivere.

Ma oggi non parlerò di scrittura. Parlerò, invece, degli Skillet e di san Gregorio Magno.

E non lasciatevi sorprendere dal bizzarro accostamento, perché questi due hanno in comune molto più di quel che lasciano intendere.

Gli Skillet li avete già sentiti in azione nello stacchetto introduttivo. Band metallara che si definisce cristiana, canta di zombi e di resurrezioni, di Dio (soprattutto di un Dio veterotestamentario) e di uomini. In chiave metallara, anche se non proprio heavy heavy.

Musica del diavolo che parla di Dio, in poche parole.

Francisco de Goya, San Gregorio Magno
San Gregorio Magno, invece, è stato uno dei grandi santi del VI e del VII secolo, il papa che vede l'assedio di Roma da parte dei Longobardi e ne compra la tregua, il fautore della loro conversione tramite l'aiuto della loro regina Teodolinda (570-627), il papa monaco, che per la prima volta nella storia della Chiesa cerca di organizzare la vita delle comunità cristiane sotto un'unica guida spirituale, senza tuttavia imporsi come autorità assoluta alle chiese orientali, e che dona alla preghiera e alla tradizione canora europea il canto gregoriano.
Si fa artefice, tra le altre cose, della cristianizzazione dell'Inghilterra e manda sant'Agostino di Canterbury (?-604) a sgominare ogni paganesimo e radere al suolo i templi del demonio.
Salvo poi ripensarci e, a poco tempo di distanza dall'invio della spedizione di sant'Agostino, manda in suo aiuto san Giusto (?-627), dicendogli:
“Quando sarai con il nostro fratello Agostino, ricordati di dirgli che dopo lunga considerazione e attento esame della questione inglese abbiamo giudicato che non dovete distruggere i templi pagani, ma solo gli idoli al loro interno. Dovete purificarli con l’acqua santa, rimuovere gli idoli dall’altare e mettere al loro posto le reliquie dei santi. Perché, se questi templi sono ben costruiti, meritano che li facciamo passare dall’adorazione del Diavolo al servizio del vero Dio. Se il popolo vede che i luoghi sacri cui è abituato sono conservati, sarà più disposto a frequentarli. E, giacché sono abituati a sacrificare tori al Diavolo in quei luoghi, qualche solenne cerimonia relativa ai martiri le cui reliquie vi saranno venerate potrà sostituire i sacrifici. Dovete erigere tende intorno ai templi trasformati in chiese e lì organizzare feste dove si offra anche da mangiare. Anziché sacrificare animali al Diavolo, curate che siano macellati per il popolo, perché li mangi e renda grazie a Dio. In questo modo, attraverso le gioie sensibili, saranno introdotti alle gioie spirituali della fede. Perché è impossibile rimuovere insieme tutte le abitudini da spiriti induriti. È avanzando lentamente che si va lontano” (testo preso da Santi e Beati).

Laddove il santo parla del diavolo bisogna leggere "dei pagani", perché secondo la tradizione cristiana ogni dio pagano era in verità un demonio.

A questo punto, la vedete la somiglianza tra gli Skillet e san Gregorio Magno?
Se ci pensate, il santo e i metallari hanno fatto la stessa operazione: prendere le cose del diavolo (riti pagani e musiche che una volta erano considerate demoniache), svuotarle del diavolo e infilarci cose divine, nel tentativo di parlare di Dio ai non credenti.
Un metodo la cui bontà sembra comprovata dai risultati di san Gregorio: il figlio di Teodolinda, Adaloaldo, fu il primo re longobardo cristiano, mentre in Inghilterra l'ultimo re pagano degli Anglosassoni, Arwald, morì  un secolo dopo l'inizio della conversione di sant'Agostino.
E, per quel che riguarda la capacità degli Skillet di avvicinare adolescenti satanici a Dio, chi lo sa? Del resto le vie del Signore sono infinite.






2 commenti:

  1. Solo tu potevi unire il metal a San Gregorio :D
    Ben tornata nel mondo degli scrittori.

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