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giovedì 16 novembre 2017

Raccolta natalizia: L'amore non crolla


Vi ricordate di Storie di gatti, la raccolta di racconti pubblicizzata qui a fianco, ideata da Serena Bianca De Matteis e i cui proventi andarono e vanno a tutt'oggi alla Croce Rossa Italiana per il sostegno e la ricostruzione dei comuni di Amatrice e Accumoli colpiti dal terremoto del 2016?

Adesso, sotto Natale, Serena e il suo branco ci propongono una nuova antologia, a soggetto natalizio.

Io, questa volta, non ho partecipato. Non per questo, tuttavia, mi sento fuori dal gruppo. E quindi, oltre a congratularmi per la nuova uscita (già disponibile in e-book e presto anche in cartaceo), mi affretto a comprare la mia copia e a consigliare a voi di fare altrettanto. Un'ottima opportunità per distribuire regali non solo ai nostri amici, ma anche per aiutare chi il terremoto lo ha vissuto e lo vive tutt'oggi, in paesi ancora martoriati dal ricordo e dai danni del cataclisma.

E, facendo la furbetta, copio e incollo dall'articolo di uno degli scrittori che hanno partecipato all'iniziativa, Daniele Imperi, l'indice dei racconti e tutti gli estremi del libro. So che il Signor Imperi mi perdonerà il plagio. Almeno spero...

Indice dei racconti

  1. “Lettera a Babbo Natale”, Anna Maria Scampone
  2. “Il giaciglio”, Paolo Cestarollo
  3. “Un giorno come un altro”, Silvia Algerino
  4. “Notte di Natale ad Arras”, Cristina M. Cavaliere
  5. “Pane a Natale”, Giuseppe De Micheli
  6. “L’albero della città del vento”, Daniele Imperi
  7. “Il Natale secondo mia madre”, Elena Grespan
  8. “Candido come la speranza”, Leonardo Magnani
  9. “La ginestra”, Giuliana Leone
  10. “L’ultimo Natale”, Tiziana Balestro
  11. “Babbo, la paura e i superpoteri”, Giampy Calibano
  12. “Il primo regalo di Natale”, Luicia Luisetto
  13. “Profumo di pane”, Giuseppina Ricci
  14. “La volpe di Borgo Faggio”, Velma J. Starling
  15. “Il guardiano della neve”, Nadia Banaudi
  16. “Babbo Natale sa di cioccolato”, Gloria Maria Magnolo
  17. “Zenzero”, Sandra Buttafava
  18. “Il pranzo di Natale” Rosa Oliveto
  19. “25 dicembre 2064”, Deborah Leonardi
  20. “Natale a Sante Marie”, Serena Bianca De Matteis
  21. “Te lo dice il cuore”, Valeria Lipoma

Estremi del libro

  • L’amore non crolla – Storie di Natale di AA.VV.
  • A cura di Serena Bianca De Matteis
  • Copertina di Elisa Riddo
  • Editing di Erica Baldaro e Stefania Crepaldi
  • 16 novembre 2017
  • Formato: Kindle e cartaceo
  • Prezzo ebook: 2,99 €
  • Prezzo cartaceo: 9,97 €
  • Sito di riferimento: Buck e il terremoto
  • Pagina di acquisto su Amazon

E, come dice lui, il signor Imperi, buona lettura!

Ma aspettate, stavo quasi dimenticando!
Storie di gatti e Buck e il terremoto parteciperanno a BookCity questo sabato: ore 18,30, Castello Sforzesco di Milano.
Se siete da quelle parti, fateci un salto in mia vece! Ci saranno la curatrice, gli autori, letture di testi scelti e chissà cos'altro!



mercoledì 4 ottobre 2017

Cassiodoro Senatore

Cassiodoro, dal Codex Amianus

Chi ha un po' di dimestichezza col VI secolo non può non conoscere almeno di nome Flavio Magno Aurelio Cassiodoro Senatore (e badate, Senatore non sta a indicare la carica che occupava, ma era proprio parte del suo nome).

Cassiodoro, romano di nascita e figlio di una famiglia che da anni serviva il potere barbarico in Italia, ha avuto molti meriti nella sua lunga vita e anche oltre, visto che la sua attività viene ricordata durante tutto il medioevo, i suoi scritti legati ai suoi incarichi di corte sono tutt'oggi considerati una fonte storica di grande importanza e sulla sua personalità si basano i protagonisti di qualche scrittore o scribacchino.

Tra le sue più importanti esperienze, Cassiodoro ebbe quella di servire alla corte del grande Teodorico il goto e poi di suo nipote Atalarico con la carica di magister officiorum, una specie di capo dell'amministrazione pubblica, oltre che funzionario preposto alla gestione delle varie segreterie e del corpo militare speciale di corte.

mercoledì 27 settembre 2017

Il sangue degli infanti



È da un po' che non scrivo qui, vero?
Non troppo, diciamo una settimana, giusto il tempo di un trasloco volante, l'ennesimo, e un piccolo problemino di connessione nella casa nuova.

A dire la verità, la voglia di farmi risentire per un momento ha vacillato. Quasi quasi avrei preferito fare la vaga e continuare a fare gli affaracci miei, che nel mio piccolo quotidiano consistono nello scrivere storie e storielle di genere.

Ma poi mi è arrivata quasi inaspettata questa notizia, e mi sono detta: prendi la palla al balzo, fai un po' di pubblicità. Anche quella, in fondo, può essere considerata un esercizio di scrittura.

venerdì 26 maggio 2017

Storie di gatti: adesso su Amazon

Mačka

Di storie di gatti da raccontare ne avrei molte.

Potrei raccontare quella del gatto di Canterbury, che ogni volta che il vecchio sacerdote della cattedrale andava a prendere il sole nel parco a ridosso del canale, arrivava e gli saltava in grembo, si accoccolava e rimaneva così, a godere del sole e delle carezze, fino a quando le ombre del pomeriggio si facevano lunghe.

Potrei raccontare di gatto Silvestro, che mi veniva incontro sulla soglia e si arrampicava su di me come fossi un albero, per poi restare appostato tra i miei capelli, a controllare la situazione dall'alto.

Oppure di gatto Leo, che amava infilarsi sotto il mio maglione e addormentarsi al calduccio, mentre io leggevo o semplicemente chiacchieravo.

Potrei raccontare di Mačka, la gattina che, ormai più di venti anni fa, ci cascò tra le braccia.

Mačka in lingua serba e croata vuol dire gatta, e forse anche quel suo nome straniero, coniato sul linguaggio di popoli da sempre decisi e tenaci e un po' barbari, le ha plasmato il carattere.

Malaticcia, scacciata dalla cucciolata a tre settimane appena, lei ha subito capito che l'unica possibilità che aveva per cavarsela era trovare un padrone. Aveva l'influenza, gli acari, la dissenteria, la tigna. Brutta, con gli occhietti chiusi dalle secrezioni, senza peli e con la pelle nera e rugosa: è così che la ricordo nelle prime settimane. Naturalmente, per solidarietà, la tigna la presi anch'io. E perché non si dica che i gatti non siano generosi, lei a sua volta la volle riprendere. E così via, fino a quando anche la tigna si stancò di saltare da una pelle all'altra e ci abbandonò entrambe.

Mačka amava giocare. Ma i suoi giochi non erano quelli soliti dei cuccioli. Erano quelli del cacciatore. Si appostava dietro agli angoli ciechi del corridoio e quando passavi vicino ti assaliva e ti mordeva nelle parti più delicate. Per giocare. Ma i graffi, quelli restavano belli profondi sulle carni.

Oppure ti avvertiva: guarda che ti acchiappo! E allora, dopo averti minacciato con uno dei suoi drizzamenti di pelo più maestosi, partiva una gara di rincorse e fughe, in cui si faceva a turno a fare la parte di chi scappava. Finiva immancabilmente per nascondersi nel bagno, nella vasca. E immancabilmente il mio ragazzo d'allora, che è poi il marito di oggi, la scovava e si vendicava di tutti i morsi alle caviglie nel modo più crudele: innaffiarla col getto della doccia.

Mačka ha una buona memoria. Mačka non dimentica. E così, ogni volta che il suo acerrimo nemico entrava in casa, lo seguiva con circospezione, ma tenendosi cautamente a distanza, scrutando i suoi movimenti sospetti e ringhiando come una tigre feroce appena lo vedeva sconfinare nel suo spazio di sicurezza, quando andava bene. Azzannandolo senza pietà in tutti gli altri casi.

Mačka era anche premurosa con la sua famiglia. Quando mia madre si sdraiava sul letto per uno dei suoi malanni, lei le saltava accanto e le riscaldava i piedi.

Seguiva diligentemente i miei studi, facendo da segnalibro. Ma mi ricordava anche che nella vita non c'è solo il lavoro e mi invitava a giocare. Certo, quei suoi giochi da predatore, che puntualmente si trasformavano in lotte accanite in cui io sola uscivo ammaccata.

Mačka, oggi, ha 21 anni. Vive ancora nella casa di mia madre, quella in cui è voluta entrare a tutti i costi. È ancora la regina della sedia morbida, e continua a ringhiare a mio marito quando lui entra in casa. Cammina storta, non vede bene, non sente. Eppure è sempre il felino testardo che non si arrende mai, nemmeno ai suoi anni, nemmeno alla morte.


Stacchetto Pubblicitario


Finalmente è uscita l'antologia Storie di gatti, a cura di Serena Bianca De Matteis. 
Disponibile in formato mobi e da lunedì prossimo anche in cartaceo.

Non troverete la mia Mačka nel volumetto, ma storie di tanti gatti pronti ad aiutare i loro amici umani in difficoltà. 
Se mi promettete di darci uno sguardo, io vi prometterò di non infilare stacchetti pubblicitari in giro almeno almeno fino al prossimo lavoro pubblicato. Promesso.





lunedì 22 maggio 2017

A volte spariscono

Questa è la mia postazione di lavoro.
Nei giorni migliori.

E, infatti, ieri sera, dopo aver messo a letto figlie e marito, mi sono dedicata alla ricerca del racconto da revisionare che avevo stampato qualche settimana fa e che avevo abbandonato sul desco per dedicarmi ad altri lavori più impellenti. O compiti più accattivanti, se vogliamo.

Ci ho messo una buona mezz'oretta per venirne fuori. Non posso dire che sia stata una mezz'ora di sonno persa inutilmente, perché ho ritrovato spunti e idee per altre cose che ho voglia, ma davvero tanta voglia, di scrivere; e poi ho dato una parvenza di ordine a quella grande discarica di fogli da riciclare (da una parte uno scarabocchio della figlia piccola, dall'altra un appunto della mamma); e ho persino separato le matite preferite da quelle che non uso.

lunedì 15 maggio 2017

Storie di gatti


Questa settimana va un po' così. Almeno per questo lunedì, niente unni, niente barbari, ma tanti gatti che con le loro storie si impegnano a dare una mano nella ricostruzione del centro Italia devastato dal terremoto del 2016.

Il progetto è nato da un'idea di Serena Bianca De Matteis che nel 2016 ha pensato di realizzare, grazie all'aiuto di 18 scrittori esordienti, un'antologia dal titolo Buck e il terremoto.
Uscito nell'ottobre dello scorso anno, il volume aveva come protagonisti dei cani speciali, con storie ricche di speranza.

Quest'anno Serena Bianca De Matteis e il gruppo di Buck hanno pensato di creare un secondo volume, in cui i protagonisti, questa volta, sono gatti.

lunedì 13 febbraio 2017

Arriva il crepuscolo


Come inaugurare al meglio il blog appena nato se non con un sano spot pubblicitario?

E allora mettetevi comodi, ma non troppo: non durerà che un momento.



E' disponibile ora, in ogni libreria digitale, il racconto lungo Arriva il crepuscolo di Anna D'Alessio. Pubblicato da Delos Digital, lo potete acquistare al modico prezzo di un caffè (o forse due? Quanto costano i caffè da voi?). Immergetevi in questa avventura raccapricciante, sospesa tra reminiscenze medioevali e tinte orrifiche. 
Ok, non mi guardate male, per mestiere vorrei fare la scrittrice, non la pubblicitaria.

Ma, in soldoni, mi si chiederà, di cosa parla questo Arriva il crepuscolo?

Ebbene, tutto ha inizio da una sconfitta su un campo di battaglia. Dei soldati franchi cercano rifugio in una foresta che si accoccola lungo il basso corso del Reno. Ma non si tratta in una foresta qualunque. Perché parliamo di una torbiera, piena di pozze stagnanti e acquitrini. E di creature in agguato, non dimentichiamocelo, a volte in carne e ossa, e a volte solo in ossa.