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| Pentola antica ripresa da Artugna |
Scrivendo dei racconti su un santo del VI secolo (provate un po' a indovinare quale!), mi ritrovai a usare un proverbio che ha a che fare con pentole e coperchi, per poi interrogarmi quasi immediatamente sulla plausibilità di una tale licenza: li usavano i coperchi a quell'epoca? E il proverbio? Non potrebbe forse venire più dalla tradizione contadina tardo-medievale, che non da quella tardo-romana?
Anche un altro amico, leggendo il testo, mi pose le stesse domande. E allora mi misi a cercare, cercare, cercare: cercavo una minuta testimonianza dell'esistenza del proverbio su pentole e coperchi che potesse risalire almeno almeno al primo medioevo.
Ho scoperto in questo modo le pentole in ceramica, i calderoni unni, i tegami e le olle, ma poco o niente al riguardo di coperchi e pentole.
Cosa ancora più irritante è stata lo scoprire che il proverbio sembra non avere età, e risalire alla sua origine sembra impossibile. Bella scoperta, direte voi. Ma per una che si diletta in ricerche più che strambe, l'assunto non è mai dogma.
Alla fine, un po' perché mi dispiaceva togliere la battuta delle pentole e dei coperchi, un po' perché in effetti di tanto in tanto si trovano tegami in ferro con coperchi databili al tardo impero, ho lasciato il mio testo come era e mi sono messa l'anima in pace.
Tuttavia la mia ricerca sui detti d'altri tempi ha portato dei frutti, anche se inattesi e di altro genere. Infatti, mentre cercavo di pentole e coperchi, sono approdata a testimonianze di un altro proverbio, altrettanto antico:


